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I vini

Vini Mogoro

Vini Mogoro

Vini Mogoro

Anima

CLASSIFICAZIONE
Sardegna Terralba Bovale DOC Riserva

 

UVE
Bovale sardo 100%

IL BOVALE
Il Bovale è uno dei più antichi vitigni coltivati in Sardegna. La sua presenza è ubiquitaria nell’ isola essendo coltivato da solo o in consociazione con altri vitigni. Recenti studi dimostrano che il Bovale è un dir etto discendente della vite selvatica ancora presente in alcune zone boschive e poco coltivate. Tale scoperta fa presuppore che la Sardegna potesse essere, già alcuni millenni fa, un centro secondari o di addomesticazione e di selezione delle biodiversità viticole. Il Bovale è un vitigno di media vigoria con grappolo serrato di media grandezza. L’acino presenta una buccia abbastanza spessa e di colore blu- nero. Buona resistenza alle principali fitopatie. La maturazione del frutto avviene tra la terza decade di settembre e la prima decade di ottobre.

IN DEGUSTAZIONE
Colore rosso violaceo scuro ed intenso con riflessi violacei che diventano granata con il tempo. Profumi di frutti rossi maturi, tra i quali s i distinguono ciliegia e mora. Lievi sfumature balsamiche e di macchia mediterranea rendono questo vino distinguibile per complessità e persistenza all’olfatto. In bocca rivela subito il carattere di un vino strutturato e dal tannino evidente ma al contempo vellutato e complesso. All’assaggio si rendono evidenti le note balsamiche e speziate di cacao e tabacco.
Grado alcolico: 14% vol.
Temperatura di servizio: 16-18° C.

SI BEVE BENE CON…
È un Bovale dal carattere complesso e impetuoso. Ottimo in abbinamento con piatti dai sapor i intensi e speziati tipici della cucina mediterranea. Paste di semola condite con carni suine e ovine, quelle ripiene di farce con formaggi sapori ti e i risotti di selvaggina sono ottimi in abbinamento con il Bovale. Si esalta in compagnia di formaggi stagionati ovini e vaccini.

I VIGNETI DI CAVALIERE SARDO
Vigneti di pianura del Terralbese. I terreni sono sabbioso-argillosi, di buona struttura e profondità. Il clima è sub/arido con inverni miti ed estati molto calde, mitigate dal vento salino di maestrale. Precipitazioni medie annuali 400 mm. La vendemmia avviene tra l’ultima decade di settembre e la prima decade di ottobre. La resa per ettaro è di 60/70q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
La vinificazione avviene con una macerazione fermentativa di circa 15 giorni alla temperatura di 26-28°C. Rimontaggi e délestage ripetuti assicurano una buona estrazione delle componenti aromatiche e coloranti. Dopo la fermentazione e una breve sosta in acciaio, il Cavaliere Sardo passa circa 12 mesi in barrique di rovere francese. Affina successivamente per altri 8 mesi in acciaio e 40 giorni in bottiglia.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. Periodo di conservazione da 3 a 5 anni in ambienti idonei per temperatura ed umidità.

CLASSIFICAZIONE
Cannonau di Sardegna DOC Riserva.

UVE
Cannonau 100%
Chio, in onore alla splendida isola greca abitata da Enopione, figlio di Bacco.

IL CANNONAU
Il più famoso dei vitigni rossi sardi esiste nell’ isola dal XI V sec. A. C. Dotato di grande capacità di adattamento alle diverse condizioni pedoclimatiche, dona vini dalle differenti caratteristiche, legate soprattutto al terreno. Di vigoria medio-elevata e grappolo serrato di media grandezza, è soggetto alla colatura dei fiori e degli acini. L’acino presenta una buccia sottile di colore nero-violaceo. La bassa resistenza alle crittogame lo rende molto sensibile all’oidio e alla peronospora. La maturazione del frutto avviene nella terza- quarta decade di settembre.

IN DEGUSTAZIONE
Di colore rosso scuro, luminoso e intenso con riflessi violacei che diventano granata con il tempo. Profumi di frutti rossi maturi, tra i quali si distinguono ciliegia e mora, ma anche fior i come viola e rosa appassita ed erbe aromatiche. In bocca rivela subito il carattere di un vino strutturato ma senza spigoli, vellutato e complesso, con buona progress ione aromatica. Gli aromi progrediscono con note balsamiche, di cacao e tabacco; i tannini ben integrati e l’acidità bilanciata accompagnano il vino nel finale persistente.
Grado alcolico 14,5% vol.
Temperatura di servizio 16-18° C.

SI BEVE BENE CON…
È un cannonau di stoffa e carattere, complesso. Per questo motivo si apprezza al meglio con la cucina dai sapori intensi, con piatti strutturati e speziati, dalle paste di semola condite con carni suine e ovine a quelle ripiene di farce con formaggi saporiti e ragout, ai risotti di selvaggina. Le carni più saporite e grasse, arrosto o in umido lo valorizzano. Ottimo compagno di formaggi stagionati ovini e vaccini.

I VIGNETI DI CHIO
Vigneti di collina nella zona circostante Mogoro. I terreni sono calcareo-argillosi, di buona struttura e profondità. Il clima è mediterraneo con inverni miti ed estati calde, mitigate dal vento salino di maestrale. Precipitazioni medie annuali 400mm. La vendemmia avviene tra l’ultima decade di settembre e la prima decade di ottobre. La resa per ettaro è di 60/70q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
La vinificazione avviene con una macerazione fermentativa di circa 15 giorni alla temperatura di 26-28°C. Rimontaggi e délestage ripetuti assicurano una buona estrazione delle componenti aromatiche e coloranti. Dopo la fermentazione e una breve sosta in acciaio, il Chio passa circa 12 mesi in barrique francesi, tonneaux di rovere francese da 500 litri e in botti di castagno da 15hl. Affina successivamente per 10 mesi in acciaio e 2 mesi in bottiglia.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. È vino di grande complessità e corpo; di splendida beva sin dalla commercializzazione, acquisisce note aromatiche di grande fascino con il tempo. Da 3 a 6 anni, in condizioni di conservazione ottimali.

CLASSIFICAZIONE
Monica di Sardegna DOC Superiore.

 

UVE
Monica 100%.
È la pronuncia sarda di “Neapolis”, città cartaginese nell’area di Mogoro, dove si trovano alcuni vigneti di Monica.

LA MONICA
È un altro dei vitigni della tradizione sarda, del quale si hanno riferimenti sin dai tempi della presenza aragonese in Sardegna (circa 1325 dC). È molto di uso nell’ isola per la sua grande adattabilità alle diverse condizioni pedoclimatiche. Vitigno di vigoria medio-alta, ha un grappolo abbastanza sviluppato, alato con acini di media grandezza. La buccia di buon spessore è di colore nero-violaceo, non sempre di tonalità intensa. La pianta resiste bene alle crittogame e matura tra la seconda e la terza decade di settembre.

IN DEGUSTAZIONE
Un bel rosso intenso ricco di sfumature purpuree, che con l’evoluzione si sfumano in tonalità più calde. Al profumo di svinatura si aggiunge quello di more selvatiche mature e leggere note balsamiche. Al gusto rivela subito la struttura complessa ed è caratterizzato dall’equilibrio tra freschezza, tannini dolci e la buona persistenza.
Grado alcolico 14% vol.
Temperatura di servizio 16-18° C.

SI BEVE BENE CON…
Piatti strutturati come ravioli ripieni di brasato o carni di lunga cottura; arrosti o stufati di carni rosse e cacciagione, oltre ai formaggi di media e lunga stagionatura.

I VIGNETI DI NABUI
Vigneti ad alberello ubicati in una particolare zona del comune di Mogoro, caratterizzata da terreni sabbiosi. Il suolo è sciolto profondo, caratterizzato da sabbie quaternarie. I l clima è mediterraneo con inverni miti ed estati calde, mitigate dal vento salino di maestrale. Precipitazioni medie annuali di 500 mm. La vendemmia è manuale con ammostamento delle uve entro poche ore dalla raccolta. La resa per ettaro è di 70/80 q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Controllo della temperatura di fermentazione e utilizzo di lieviti selezionati. La vinificazione prevede un periodo di macerazione fermentativa della durata di circa 15 giorni condotta alla temperatura di 24- 26 °C. L’affinamento avviene in legno e acciaio per circa un anno. Si utilizzano botti di grandi dimensioni (15 e 30 hl) che consentono l’evoluzione con una delicata ossigenazione del vino.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. È imbottigliato dopo una permanenza di circa 8 mesi in botti di rovere e barrique, e successivamente trascorre 6 mesi in acciaio. Il Nabui migliora con il tempo, e sviluppa sfumature olfattive di frutti di bosco maturi, oltre a note leggere di cacao. Le condizioni ottimali di conservazione sono fondamentali per apprezzare le migliori caratteristiche del vino.

CLASSIFICAZIONE
Sardegna Semidano di Mogoro DOC Superiore.

UVE
Semidano 100%.
Puistèris è un antico villaggio neolitico che si trova su una collina a ridosso del paese di Mogoro.

IL SEMIDANO
È un vitigno del quale si riportano notizie dal 1780. Dopo i tentativi infruttuosi di produzione in altre zone dell’Isola, il Semidano è stato riconosciuto come vitigno di unica espressività nella zona di Mogoro, ottenendo la DOC con sottozona Mogoro. È un vitigno poco produttivo con grappoli di piccole dimensioni, serrati e di media resistenza alle crittogame. Per l’ aspetto vegetativo è talvolta confuso con il Nuragus, data la simile conformazione dei sarmenti e delle foglie. La maturazione avviene dalla seconda decade di settembre. In vendemmia tardiva, dalla prima decade di ottobre, il Semidano dona vini bianchi di grande struttura e complessità o affascinanti vini dolci.

IN DEGUSTAZIONE
Giallo dorato brillante e luminoso. È un vino che si distingue per l’equilibrio delle sue caratteristiche gusto olfattive. Ha profumi che si svelano in progressione, dalla ginestra, alla cera d’api, al miele, all’elicriso. In bocca, la tipica salinità e la freschezza accompagnano la persistenza delle note fruttate.
Grado alcolico 13,50% vol
Temperatura di servizio: 12-13° C.

SI BEVE CON…
È un vino importante che nasce dalla vendemmia tardiva, e non ha residui zuccherini. Definito da alcuni un “vino intimo”, in degustazione è sfaccettato, stratificato, elegante. Compagno di primi piatti con ragoût di pescato saporito o sughi bianchi a base di crostacei. Capesante gratinate al forno, gamberi e zuppe di mare in bianco; pesci saporiti con salse o in crosta alle erbe aromatiche. Pizza bianca ai funghi di bosco, formaggi saporiti stagionati.

I VIGNETI DI PUISTERIS
Vigneti ad alberello di età compresa tra i 30 e i 40 anni, su terreni collinari del comune di Mogoro e paesi limitrofi. Il suolo è mediamente calcareo, sciolto profondo, costituito in parte da sabbie quaternarie. Il clima è mediterraneo con inverni miti ed estati calde, mitigate dal vento salino di maestrale. Le precipitazioni medie annuali sono di 500 mm. La vendemmia avviene nella prima decade di ottobre, con accurata cernita delle uve più mature e l’ammostamento avviene entro poche ore dalla raccolta. Le operazioni vendemmiali sono praticate tardivamente per consentire un maggior accumulo degli zuccheri e dei terpeni. La resa per ettaro è di 50/60 q.degli zuccheri e dei terpeni. La resa per ettaro è di 50/60 q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Dopo una breve macerazione del mosto sulle bucce e la fermentazione a bassa temperatura, affina per circa 3 mesi in tonneaux di rovere francese da 500 litri. Si effettua bâtonnage sulle fecce fini per consentire al vino di esprimere al meglio le qualità di corpo, struttura e palette aromatica. Affinamento successivo di 9 mesi in acciaio e 2 mesi in bottiglia.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. Vino di lunga vita, notevole struttura ed estratto; esprime meglio e nobilita le sue caratteristiche nell’arco del tempo. Le condizioni ottimali di conservazione sono fondamentali per apprezzare le qualità del vino.

CLASSIFICAZIONE
Marmilla indicazione Geografica Tipica

 

UVE
Autoctone del territorio 100%

LE UVE
Mora bianca deriva dalla vinificazione di nobili ed antiche uve autoctone coltivate nel territorio dell’Alta Marmilla.

IN DEGUSTAZIONE
Colore giallo paglierino intenso con riflessi dorati. all’ olfatto si presenta intenso e finemente fruttato. note di fiori di campo, di frutta sciroppata e di agrumi sono accompagnate da sfumature lievemente balsamiche e speziate. Al gusto Mora Bianca colpisce per la morbidezza ed il corpo. Il tannino appena accennato e l’ottimale contenuto alcolico contribuiscono a rendere il vino caldo ed avvolgente al palato.
Grado alcolico: 12,5% vol.
Temperatura di servizio: 10-12° c.

SI BEVE BENE CON…
È un vino bianco complesso e di carattere. ottimo in abbinamento con piatti dai sapori intensi e speziati tipici della cucina mediterranea. Accompagna piatti di pesce finemente elaborati ma anche carni bianche e formaggi di media e lunga stagionatura.

I VIGNETI DI MORA BIANCA
Vigneti di collina nella zona circostante Mogoro. I terreni sono calcareo-argillosi, di buona struttura e profondità. il clima è mediterraneo con inverni miti ed estati calde, mitigate dal vento salino di maestrale. Precipitazioni medie annuali 400mm. La vendemmia avviene tra l’ultima decade di settembre e la prima decade di ottobre. La resa per ettaro è di 60/70q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
La fermentazione viene condotta in caratelli di rovere francese a temperatura controllata. Durante la successiva fase di affinamento di circa 2 mesi in acciaio, i ripetuti batonnage sulle fecce più nobili assicurano una buona estrazione delle componenti aromatiche ed un incremento del volume e del corpo del vino. Seguono altri due mesi di affinamento in acciaio e 30 giorni in bottiglia.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. Periodo di conservazione di 2 anni in ambienti idonei per temperatura ed umidità.

TERRA

CLASSIFICAZIONE
Bovale Campidano di Terralba DOC.

 

UVE
Bovale 100%.
Tiernu, “Tenero” in lingua sarda, in relazione alla sua morbidezza e bevibilità.

IL BOVALE
Le origini del vitigno non sono ancora certe, ma fonti letterarie lo citano su testi verso il 1300, e in particolare durante il periodo di dominazione aragonese in Sardegna, dal 1400 al 1700 circa. Trova la sua migliore espressione enologica nei terreni soleggiati e sciolti della zona di Terralba, nell’oristanese. È vitigno di grande vigoria dotato di foglie ampie e grappolo compatto di piccole dimensioni con acino a buccia spessa e ricca di colore. La produzione è media, come la resistenza alle crittogame. La maturazione avviene tra la terza settimana di settembre e la prima di ottobre.

IN DEGUSTAZIONE
Il suo colore è rosso intenso e scuro, luminoso e trasparente. Al naso la nota vinosa si accompagna a profumi dolci di frutta rossa matura, ciliegie, fragole e lampone, oltre a leggere note di frutta secca ed erbe mediterranee. In bocca è morbido e gradevolmente tannico, con buona progressione aromatica, sapido e con equilibrata vena acida che conferisce freschezza.
Grado alcolico: 13,5% vol.
Temperatura di servizio: 16-18° C

SI BEVE BENE CON…
Vino versatile e facile da abbinare, grazie all’equilibrio e alle caratteristiche dell’uva. È apprezzato con prosciutti, salsicce secche, antipasti di verdure preparate al forno, gratinate o in torte salate. Pizze, primi piatti conditi con ragù di carni bianche e salse leggere di formaggio; verdure ripiene di carne, secondi di carni rosse e non troppo grasse.

I VIGNETI DI TIERNU
Si trovano nell’area di Terralba e paesi limitrofi; allevati ad alberello e spalliera, si trovano su terreni sabbiosi e sabbioso-argillosi. Il clima è mediterraneo con inverni miti ed estati calde, mitigate dal vento salino di maestrale. Precipitazioni medie annuali 500mm. La vendemmia avviene nell’ultima decade di settembre. La resa per ettaro è di 70/80q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
La fermentazione dura circa 15 giorni, con diversi délestage per consentire l’ottimale estrazione dei polifenoli e molecole coloranti dell’acino. La fermentazione avviene a temperatura controllata, mai sopra i 28°C. Terminata questa fase, circa il 30% del prodotto affina 3 mesi in grandi botti di castagno e successivamente 8 mesi in acciaio.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. È vino di buona struttura e corpo; le caratteristiche aromatiche e di struttura evolvono senza cedimenti. Si consiglia di berlo entro 5 anni
dalla commercializzazione. È necessario conservarlo nelle condizioni migliori (al buio e a temperatura costante di 15°C).

CLASSIFICAZIONE
Cannonau di Sardegna DOC.

UVE
Cannonau 100%

IL CANNONAU VIGNARUJA
Il più famoso dei vitigni rossi sardi esiste nell’isola fin dall’epoca pre-romana.
Dotato di grande capacità di adattamento alle diverse condizioni pedoclimatiche, dona vini dalle differenti caratteristiche, legate soprattutto al terreno. Di vigoria medio-elevata e grappolo serrato di media grandezza, è soggetto alla colatura dei fiori e degli acini. L’acino presenta una buccia sottile di colore nero-violaceo. La bassa resistenza alle crittogame lo rende molto sensibile all’oidio e alla peronospora. La maturazione del frutto avviene nella terza-quarta decade di settembre.

IN DEGUSTAZIONE
Di colore rosso scuro, luminoso e intenso con riflessi violacei che diventano granata con il tempo. Profumi delicati che vanno dalla viola, alla rosa, ai frutti di bosco maturi, a note di erbe aromatiche. In bocca è morbido in attacco, sapido e complesso, con buona progressione aromatica, sostenuto da tannini ben integrati che accompagnano il vino in un finale persistente.
Grado alcolico: 14% vol.
Temperatura di servizio: 16-18° C.

SI BEVE BENE CON…
È un cannonau apprezzato per l’equilibrio e la struttura elegante. Accompagna piatti semplici con gusti intensi e piatti complessi con molteplici sfumature di sapori. Risotti con funghi di bosco come chiodini o porcini, paste ripiene di formaggi saporiti o ragù di carni. Carni rosse al forno, selvaggina in umido. Formaggi stagionati ovini e vaccini.

I VIGNETI DI VIGNARUJA
Vigneti di media collina nella zona circostante Mogoro. I terreni sono sabbiosi e argillosi, di buona struttura e profondità. Il clima è mediterraneo con inverni miti ed estati calde, mitigate dal vento salino di maestrale. Precipitazioni medie annuali 500mm. La vendemmia avviene tra l’ultima decade di settembre e l’inizio di ottobre. La resa per ettaro è di 60/70q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
La vinificazione avviene con una macerazione fermentativa di circa 15 giorni alla temperatura di 26°C. Si effettua una macerazione post-fermentativa di circa 5 giorni. Rimontaggi e délestage ripetuti assicurano una buona estrazione delle componenti aromatiche e coloranti. Il vino affina successivamente in fusti di rovere per circa 8 mesi. Seguono 6 mesi di evoluzione in acciaio, a temperatura controllata.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. L’evoluzione dona complessità al vino che acquista note terrose e di spezie. Fino a 10 anni. È importante conservarlo in condizioni ideali, al buio, in posizione orizzontale alla temperatura di 18-20 C°, senza sbalzi termici.

CLASSIFICAZIONE
Monica di Sardegna DOC.

 

UVE
Monica 100%.
San Bernardino è il Santo protettore del paese di Mogoro.

LA MONICA
È un altro dei vitigni della tradizione sarda, del quale si hanno riferimenti sin dai tempi della presenza aragonese in Sardegna (circa 1325 dC). È molto diffuso nell’isola per la sua grande adattabilità alle diverse condizioni pedoclimatiche. Vitigno di vigoria medio- alta, ha un grappolo abbastanza sviluppato, alato con acini di media grandezza. La buccia di buon spessore è di colore nero-violaceo, non sempre di tonalità intensa. La pianta resiste bene alle crittogame e matura tra la seconda e la terza decade di settembre.

IN DEGUSTAZIONE
Rosso luminoso ricco di sfumature purpuree. Al profumo di svinatura si aggiunge quello dei frutti di bosco freschi. In bocca rivela struttura, ed è caratterizzato dall’equilibrio tra freschezza, tannini dolci e persistenza.
Grado alcolico: 13,5% vol.
Temperatura di servizio: 16-18° C.

SI BEVE BENE CON…
Primi piatti anche gratinati, conditi con carne o formaggi; arrosti e formaggi semi-stagionati. Bene anche con la pizza e con pescato grasso, cucinato arrosto o con salsa di pomodoro.

I VIGNETI DI SAN BERNARDINO
Vigneti ad alberello ubicati in una particolare zona del comune di Mogoro, caratterizzata da terreni sabbiosi. Il suolo è sciolto profondo, caratterizzato da sabbie quaternarie. Il clima è mediterraneo con inverni miti ed estati calde, mitigate dal vento salino di maestrale. Precipitazioni medie annuali di 500 mm. La vendemmia è manuale con ammostamento delle uve entro poche ore dalla raccolta. La resa per ettaro è di 70/80 q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Controllo della temperatura di fermentazione e utilizzo di lieviti selezionati. La vinifica- zione prevede un periodo di macerazione fermentativa di 10 giorni circa, condotta alla temperatura mai superiore ai 26°C. L’affinamento avviene in acciaio per il 90% per circa un anno e una piccola parte, circa il 10%, affina in botti di castagno da 15 ettolitri per due mesi. Successivamente, dopo l’assemblaggio, il vino affina per circa tre mesi in bottiglia.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. È imbottigliato non prima del marzo successivo alla vendemmia e, grazie anche al bovale, si esprime al meglio per due/ tre anni. Le condizioni ottimali di conservazione sono fondamentali per apprezzare le migliori caratteristiche del vino.

Ispirandosi ai versi della canzone nota a tutti come “No potho reposare”, T’AMO nasce dall’unione di vitigni differenti che danno a questo cuvée un sapore unico, delicato, armonico e di alta qualità.
T’AMO CUVÉE è simbolo di un legame autentico, che trae valore dalle differenze, nelle quali ci si sente pienamente rispettati e liberi di amare e di essere amati.

 

CLASSIFICAZIONE
Bianco IGT Isola dei Nuraghi

IN DEGUSTAZIONE
Alla vista presenta un colore giallo brillante con riflessi dorati. Intensi profumi floreali di tiglio, ginestra, rose e fiori di mandorlo accompagnano dolci sentori di ananas, papaia, pesca gialla ed agrumi. Morbido al palato con un attacco fresco e acido dato da un lieve residuo di anidride carbonica derivante dal processo fermentativo.

SI BEVE CON…
Ottimo come aperitivo in abbinamento con stuzzichini di ricotta, prosciutto e bottarga fresca. Piacevole compagno di primi piatti di verdure, risotti agli asparagi, timballi al ragù bianco e formaggi freschi e semi-stagionati.
Da consumarsi alla temperatura di: 10-12°C

I VIGNETI DI T’AMO
Vigneti ubicati su terreni calcareo-argillosi di media collina. Il clima è mediterraneo con inverni miti ad estati calde mitigate dal vento maestrale. Precipitazioni medie annuali intorno ai 500 mm. La vendemmia è manuale con ammostamento dopo poche ore dalla raccolta. Resa per ettaro 80-90 q.

VINIFICAZIONE ED AFFINAMENTO
Si effettua una breve sosta del mosto sulle bucce al fine di estrarre la componente aromatica in esse contenuta. La fermentazione è condotta a bassa temperatura e con l’utilizzo di lieviti selezionati che favoriscono l’espressione aromatica nel rispetto delle caratteristiche varietali.

CLASSIFICAZIONE
Sardegna Semidano di Mogoro DOC.

UVE
Semidano 100%.
Anastasìa è un tempio prenuragico che si trova a Sardara, paese vicino a Mogoro, in una delle zone più vocate per il Semidano.

IL SEMIDANO
È un vitigno del quale si riportano notizie dal 1780. Dopo i tentativi infruttuosi di produzione in altre zone dell’Isola, il Semidano è stato riconosciuto come vitigno di unica espressività nella zona di Mogoro, ottenendo la DOC. È un vitigno poco produttivo con grappoli di piccole dimensioni, serrati e di media resistenza alle crittogame. Per l’aspetto vegetativo è talvolta confuso con il Nuragus, data la simile conformazione dei sarmenti e delle foglie. La maturazione avviene dalla seconda decade di settembre. In vendemmia tardiva, dalla prima decade di ottobre, il Semidano dona vini bianchi di grande struttura e complessità o affascinanti vini dolci.

IN DEGUSTAZIONE
Giallo paglierino chiaro e luminoso. È un vino che trova la sua caratteristica principale nella delicatezza, che si esprime all’olfatto con profumi di erbe aromatiche come timo, rosmarino, camomilla e radice di liquir izia fresca. La sapidità al gusto è la sua caratteristica, unita alla delicata acidità e alla buona persistenza.
Grado alcolico: 12,50% vol.
Temperatura di servizio: 8-10° C.

SI BEVE BENE CON…
È un vino versatile che incontra il gusto di diversi palati, grazie alle sue caratteristiche particolari, e all’equilibrio. È amato come aperitivo, ed è affascinante compagno di primi piatti gustosi con capesante, gamberi e frutti di mare; carni bianche, pescato crudo o scottato, profumato con erbe fresche e salse leggere.

I VIGNETI DI ANASTASIA
Si trovano nella zona di Mogoro, su terreni sabbiosi costieri e argilloso-calcarei di medio impasto in bassa collina. Il clima è mediterraneo con inverni miti ed estati calde, mitigate dal vento salino di maestrale. Le precipitazioni medie annuali sono di 500 mm. La vendemmia è manuale con ammostamento delle uve entro poche ore dalla raccolta. La resa per ettaro è di 80/90 q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Breve macerazione pellicolare del mosto sulle bucce. Controllo della temperatura di fermentazione e utilizzo di lieviti selezionati. Fermentazione a bassa temperatura. Affinamento su fecce fini con batonnage per 40 giorni in acciaio.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto press ione di azoto. Vino di notevole struttura ed estratto, esprime meglio e nobilita le sue caratteristiche in un processo di maturazione che dura più di un anno. Le condizioni ottimali di conservazione sono fondamentali per apprezzare le migliori caratteristiche del vino.

CLASSIFICAZIONE
Vermentino di Sardegna DOC.

UVE:
Vermentino 100%.

IL VERMENTINO
È uno dei vitigni sardi più famosi, sebbene non autoctono, del quale abbiamo notizie dalla metà dell’800. Versatile, si adatta facilmente alle diverse condizioni pedoclimatiche in tutta l’isola, regalando caratteristiche diverse secondo la zona di produzione. Di buona vigoria, se coltivato su terreni calcarei regala vini strutturati, sapidi e di piacevoli profumi fruttati. Se coltivato su terreni granitici caratterizza i vini con mineralità e freschezza acida. Resiste mediamente alle crittogame, ma è particolarmente sensibile alla peronospora. I grappoli sono di medie dimensioni con acini che a maturazione presentano una colorazione giallo-verdognola. La maturazione avviene nella prima e seconda decade di settembre.

IN DEGUSTAZIONE
È giallo paglierino luminoso con lievi riflessi verdognoli. Ha una buona progressione olfattiva che va dai profumi di rosmarino, tipici del vitigno, ai fiori di sambuco, frutta a polpa bianca, gialla e litchi. Al gusto è morbido in attacco, poi sapido e vivo, di buona struttura, con ottimo equilibrio alcolico. La persistenza degli aromi accompagna la piacevole beva, lasciando una lieve e tipica nota amarognola.
Grado alcolico: 13,50% vol.
Temperatura di servizio: 8-10° C.

SI BEVE BENE CON…
Goloso aperitivo servito con sfogliette al formaggio o tocchetti di prosciutto sardo, piatti con bottarga fresca, tortine salate alle verdure, piatti con crostacei e frutti di mare, anche gratinati al forno, pescato saporito e mediamente grasso cucinato o alla griglia, formaggi pecorini e vaccini semi-stagionati.

I VIGNETI DI DON GIOVANNI
Vigneti ubicati in collina e pianura ricadenti nel comune di Mogoro e nei comuni limitrofi. Il suolo è mediamente calcareo, sciolto e profondo, costituito in parte da sabbie quaternarie. Il clima è mediterraneo con inverni miti ed estati calde, mitigate dal vento salino di maestrale Precipitazioni medie annuali 500 mm. La vendemmia è manuale con ammostamento delle uve entro poche ore dalla raccolta. La resa per ettaro è di 80 q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Dopo una breve macerazione pellicolare, la vinificazione è condotta evitando il contatto con l’ossigeno per preservare le caratteristiche gusto-olfattivo tipiche del vitigno. Controllo della temperatura di fermentazione e utilizzo di lieviti selezionati. Bâtonnage in serbatoi di acciaio per 40 giorni.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. L’evoluzione, purché le condizioni di conservazione siano ideali,è sorprendente: piacevolissime le note di frutta dolce e la mineralità al gusto e alla persistenza. Grande soddisfazione per il palato anche dopo un anno di vita.

CLASSIFICAZIONE
Nuragus di Cagliari DOC.

UVE
Nuragus 100%.
Ajò, famosa espressione sarda, incita amichevolmente a seguire. Ajò, “andiamo!”.

IL NURAGUS
Il Nuragus è un’ antica varietà della Sardegna che insieme al vitigno Cannonau rappresenta la storia e la tradizione della viticoltura sarda. La produzione si concentra nella provincia di Cagliari e Oristano (98,5%). La sua maturazione è tardiva, soprattutto in zone temperate. È un vitigno di grande vigoria. Il grappolo di grandi dimensioni, serrato e spesso alato, ha acini grandi e polposi. La buccia, a maturità si presenta con evidente colorazione giallo intensa. Non presenta particolar i esigenze pedoclimatiche e si adatta bene nei diversi areali di coltivazione. È allevato in for me espanse a spalliera. Raggiunge la maturità nella seconda decade di settembre; in alcuni casi la vendemmia è anticipata per la produzione di vini freschi e di spumanti.

IN DEGUSTAZIONE
Giallo paglierino con riflessi verdognoli, ha profumi delicati di mela verde, melone, di pera e di nocciola. Al gusto è caratterizzato da attacco morbido e piacevole vena acida che dà freschezza.
Grado alcolico: 12,50% vol.
Temperatura di servizio: 8-10° C

SI BEVE BENE CON…
Molto apprezzato come aperitivo ed è particolarmente adatto ai primi piatti di verdure e pesce cucinato in modo semplice (in crosta di sale, arrosto).

I VIGNETI DI AJÒ
Sono ubicati in collina ricadenti nel comune di Mogoro e paesi limitrofi. Il suolo è mediamente calcareo, sciolto profondo, costituito in parte da sabbie quaternarie. Il clima è mediterraneo con inverni miti ed estati calde, mitigate dal vento di maestrale. Precipitazioni medie annuali di 500 mm. La vendemmia è manuale con ammostamento delle uve entro poche ore dalla raccolta. La resa per ettaro è di 100/110 q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
In acciaio, con temperatura di fermentazione controllata e utilizzo di lieviti selezionati. Evolve sempre in acciaio e l’affinamento avviene su fecce fini in batonnage per circa 40 giorni.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. Se conservato in condizioni ottimali è ottimo anche dopo due anni.

CLASSIFICAZIONE
Moscato di Sardegna DOC Dolce.

UVE
Moscato 100%.

IL MOSCATO
Vitigno di buona vigoria e produttività. È sensibile alle crittogame. Il grappolo è piccolo e compatto; anche gli acini sono di piccole dimensioni. Ha la buccia che, in maturità di- venta giallo-ambrata. La polpa si caratterizza per l’elevato contenuto zuccherino e per una spiccata aromaticità. Se coltivato su terreni calcarei dà vita a ottimi vini da dessert mentre se allevato su terreni granitici si presta alla produzione di vini spumanti.

IN DEGUSTAZIONE
È giallo dorato chiaro, luminoso e trasparente. Ha profumi intensi e cangianti che vanno dai fiori bianchi come la ginestra e la camomilla, a quelli di miele, nespola e albicocca. Il gusto è equilibrato, l’alcol non è aggressivo e la buona acidità permette una beva assai piacevole. Ha una buona progressione degli aromi che persistono a lungo.
Grado alcolico 14,50% vol.
Temperatura di servizio 8-10° C.

SI BEVE BENE CON…
Ama i dolci tipici della tradizione sarda, preparati con pasta di mandorle, pasticceria secca, crostate alla frutta. Ottimo compagno di formaggi vaccini, pecorini e caprini stagionati, anche erborinati. Ottimo anche con cioccolato fondente…Splendido con amici, una chiacchiera, o i propri pensieri.

I VIGNETI DI CAPODOLCE
Si trovano nelle colline della zona di Mogoro, su terreni calcareo-argillosi di buona strut- tura. Il clima è sub/arido con inverni miti ed estati molto calde, mitigate dal vento salino di maestrale. Le precipitazioni medie annuali sono di 500 mm. La vendemmia avviene nella seconda decade di settembre, dopo un lieve appassimento sulla pianta; è manuale, con ammostamento delle uve entro poche ore dalla raccolta. La resa per ettaro è di 40/50 q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Il mosto rimane a contatto con le bucce per circa 18 ore e successivamente fermenta a bassa temperatura, circa 16°C. Si blocca la fermentazione per ottenere un vino con un residuo zuccherino di circa 80 g/l. Il 15% del vino affina in tonneaux di rovere francese per circa 2 mesi, mentre la restante parte evolve in acciaio. Dopo l’assemblaggio, si lascia affinare per altri 12 mesi in acciaio.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. Le sue caratteristiche aromatiche diventano più intense e stratificate con il passar del tempo, ma è necessario che le condizioni di conservazione siano ottimali.

CLASSIFICAZIONE
Vino spumante Metodo Charmat.

UVE
Autoctone.
Anastasìa è un tempio prenuragico che si trova a Sardara, paese vicino a Mogoro, in una delle zone più vocate per la crescita ideale del vitigno.

IN DEGUSTAZIONE
È giallo paglierino tenue, luminoso e con riflessi brillanti. Il perlage di buona persistenza deriva dal metodo Charmat. Ha profumi delicati di crosta di pane appena sfornato, frutta bianca ed erbe aromatiche. L’attacco gustativo è fresco, la progressione aromatica delicata, il finale gradevole e secco.
Grado alcolico 12,50% vol.
Temperatura di servizio 5-6° C.

SI BEVE BENE CON…
È un ottimo aperitivo ma può accompagnar e degnamente menu dai sapori delicati, dalle verdure croccanti saltate e profumate alle erbe fresche al pescato, anche crudo, alle insalate di riso fredde, purché senza sottaceti né aglio.

I VIGNETI DI ANASTASIA BRUT
si trovano nella zona di Mogoro, su terreni mediamente calcarei, sciolti e profondi, costituiti in parte da sabbie quaternarie. Il clima è sub/arido con inverni miti ed estati molto calde, mitigate dal vento salino di maestrale. Le precipitazioni medie annuali sono di 500 mm. La vendemmia è manuale con ammostamento delle uve entro poche ore dalla raccolta. La resa per ettaro è di 80/90 q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Breve macerazione pellicolare del mosto sulle bucce. Controllo della temperatura di fermentazione e utilizzo di lieviti selezionati. La presa di spuma è ottenuta mediante lenta fermentazione alla temperatura di 13°C, attraverso il Metodo Charmat.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
È uno spumante delicato e fresco: le sue caratteristiche si apprezzano al meglio entro uno o due anni dalla sua commercializzazione. Le condizioni ottimali di conservazione sono fondamentali.

CLASSIFICAZIONE
Vino spumante rosè BRUT

 

UVE
Rosè spumante è ottenuto da uve autoctone della tradizione.

IN DEGUSTAZIONE
Vino spumante ottenuto mediante una lenta ed accurata rifermentazione in autoclave di 90 giorni. La spuma persistente è caratterizzata da vivaci tonalità violacee ed il vino brilla nello scorrere del fine e persistente perlage. Al naso si sprigionano intensi profumi floreali e di frutta rossa accompagnati da lievi sentori di crosta di pane dati dall’affinamento sulle fecce nobili del vino. Al gusto è piacevolmente fresco e sapido. il buon corpo è accompagnato da una equilibrata vena acida.

SI BEVE BENE CON…
Si consiglia di consumarlo come aperitivo. in abbinamento con antipasti tipici della cucina mediterranea. Ottimo compagno di piatti a base di pesce e carni bianche poco condite.
Grado alcolico: 12% vol.
Temperatura di servizio: 6-8°C.

I VIGNETI DEL ROSE’
Sono ubicati su terreni sabbiosi prospicienti la zona costiera. La vendemmia si concentra nell’ultima decade di agosto e la prima di settembre ed è condotta totalmente a mano. Le uve raccolte nelle ore più fresche della giornata vengono ammostate entro poche ore dal conferimento in cantina.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Il mosto viene ottenuto mediante la tecnica del salasso che consente di ottenere una leggera colorazione rosata con lievi riflessi violacei. La fermentazione viene condotta a bassa temperatura e con l’utilizzo di lieviti selezionati. Al termine della fermentazione il consumo degli ultimi residui di zucchero viene destinato alla presa di spuma e all’ottenimento di una gradevole e fine perlage. Successivamente il vino permane per circa 30 giorni sulle proprie fecce nobili per favorire l’incremento di corpo e struttura.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. Si consiglia di consumarlo entro uno o due anni dall’ imbottigliamento.

CLASSIFICAZIONE
Vino Spumante Aromatico Di Qualità Moscato Dolce

 

UVE
Moscato dolce spumante è ottenuto da uve moscato.

IN DEGUSTAZIONE
Vino spumante ottenuto mediante una lenta ed accurata rifermentazione in autoclave di 60 giorni. Alla vista il vino si presenta brillante e ricco nelle sue tonalità giallo-ambrate. Al naso emerge l’aromaticità del vitigno, intensa nelle sue note floreali dolci. Al palato sorprende l’equilibrio tra dolcezza ed acidità. Il fine perlage e la piacevole vena frizzante delle bollicine contribuiscono ad impreziosire il vino nel suo equilibrio gustativo.
Grado alcolico: 6,5% vol.
Temperatura di servizio: 6-8° C.

SI BEVE BENE CON…
Si consiglia di consumarlo a fine pasto con dolci tipici della tradizione o in abbinamento con formaggi dolci e a pasta molle.

I VIGNETI DELLO SPUMANTE MOSCATO DOLCE
Sono ubicati su terreni sabbiosi prospicienti la zona costiera. La vendemmia si concentra nella prima decade di settembre ed è condotta totalmente a mano. Le uve raccolte nelle ore più fresche della giornata vengono ammostate entro poche ore dal conferimento in cantina.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Il mosto derivante dalle prime fasi di lavorazione delle uve viene tenuto in macerazione con le bucce per circa 6 ore al fine di estrarre gli aromi tipici della varietà. La fermenta- zione viene condotta in autoclave a bassa temperatura e con l’utilizzo di lieviti selezionati. Dopo la presa di spuma il processo fermentativo viene arrestato per garantire un adeguato residuo zuccherino nel vino di circa 80 g/l.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. Si consiglia di consumarlo entro un anno dall’ imbottigliamento.

Sole

CLASSIFICAZIONE
Bovale Campidano di Terralba DOC.

UVE
Bovale 100%.

IL BOVALE
Le origini del vitigno non sono ancora certe, ma fonti letterarie lo citano su testi verso il 1300, e in particolare durante il periodo di dominazione aragonese in Sardegna, dal 1400 al 1700 circa. Trova la sua migliore espressione enologica nei terreni soleggiati e sciolti della zona di Terralba, nell’oristanese. E’ vitigno di grande vigoria dotato di foglie ampie e grappolo compatto di piccole dimensioni con acino a buccia spessa e ricca di colore. La produzione è media, come la resistenza alle crittogame. La maturazione av- viene tra la terza settimana di settembre e la prima di ottobre.

IN DEGUSTAZIONE
Colore rosso intenso con lieve sfumatura purpurea. Al naso la nota vinosa si accompagna a profumi dolci di frutta rossa matura, soprattutto ciliegie ed erbe mediterranee. In bocca è morbido e gradevolmente tannico, con buona progressione aromatica, sapido e con equilibrata vena acida che conferisce freschezza.
Grado alcolico: 13% vol.
Temperatura di servizio: 16-18° C

SI BEVE BENE CON…
Vino versatile e facile da abbinare, grazie all’equilibrio e alle caratteristiche dell’uva. È apprezzato con prosciutti, salsicce secche, antipasti di verdure preparate al forno, gratinate o in torte salate, pizze, secondi di carni rosse e non troppo grasse.

I VIGNETI DEL BOVALE
Si trovano nell’area di Terralba e paesi limitrofi; allevato ad alberello e spalliera, si trovano su terreni sabbiosi e sabbioso-argillosi. Il clima è mediterraneo con inverni miti ed estati calde, mitigate dal vento salino di maestrale. Precipitazioni medie annuali 500mm. La vendemmia avviene nell’ultima decade di settembre. La resa per ettaro è di 100q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
La fermentazione dura circa 10 giorni, con un délestage per consentire l’ottimale estrazione dei polifenoli e molecole coloranti dell’acino. L’eliminazione dei vinaccioli consente una forte riduzione del carattere amaro e astringente tipico del vitigno La fermentazione avviene a temperatura controllata, mai sopra i 28°c. Il 10% del prodotto subisce un leggero passaggio in barrique. Terminata questa fase, il vino continua l’affinamento in acciaio per 2 mesi circa.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. È vino di media struttura e corpo; le caratteristiche aromatiche e di struttura evolvono senza cedimenti. Si consiglia di berlo entro 2 anni dalla commercializzazione. È necessario conservarlo nelle condizioni migliori (al buio e a temperatura costante di 15°c).

CLASSIFICAZIONE
Cannonau di Sardegna DOC.

 

UVE
Cannonau 100%.

IL CANNONAU
Il più famoso dei vitigni rossi sardi esiste nell’isola dal XIV secolo A.C. Dotato di grande capacità di adattamento alle diverse condizioni pedoclimatiche, dona vini dalle differenti caratteristiche, legate soprattutto al terreno. Di vigoria medio-elevata e grappolo serrato di media grandezza, è soggetto alla colatura dei fiori e degli acini. L’acino presenta una buccia sottile di colore nero-violaceo. La bassa resistenza alle crittogame lo rende molto sensibile all’oidio e alla peronospora. La maturazione del frutto avviene nella terza-quarta decade di settembre.

IN DEGUSTAZIONE
È rosso rubino luminoso e intenso con riflessi granata, con profumi delicati che vanno dalla viola, alla rosa, ai frutti rossi, a note di erbe aromatiche. In bocca è morbido in attacco, sapido e rotondo, goloso con gli aromi di frutti di bosco freschi e sostenuto da una buona spina acida che conferisce freschezza e facilità di beva.
Grado alcolico: 13% vol.
Temperatura di servizio: 16-18° C.

SI BEVE BENE CON…
È un cannonau apprezzato per la sua beva piacevole e per la morbidezza. Buon compagno di affettati nell’aperitivo, primi e pizze con sugo di pomodoro e condimenti di carne, torte salate ai formaggi e verdure, carni rosse alla griglia, formaggi ovini e vaccini semi-stagionati.

I VIGNETI DI NERO SARDO
Vigneti di media collina nella zona circostante Mogoro. Il terreno è calcareo argilloso, di buona struttura e profondità. Il clima è mediterraneo con inverni miti ed estati calde. Precipitazioni medie annuali 500mm. La vendemmia avviene nell’ultima decade di settembre. La resa per ettaro è di 60/70q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
La vinificazione avviene con una macerazione fermentativa di circa 10 giorni alla temperatura di 24°C. Ciò rende possibile l’espressione di una grande quantità di profumi fermentativi che incrementano il tipico carattere fruttato. Affinamento su fecce fini per circa 2 mesi e 3 mesi successivi di affinamento in acciaio.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. È vino di buona struttura e corpo e il suo carattere fruttato si apprezza meglio entro 3 anni dalla commercializzazione.

CLASSIFICAZIONE
Monica di Sardegna DOC.

UVE:
Monica 100%.

LA MONICA
È un altro dei vitigni della tradizione sarda, del quale si hanno riferimenti sin dai tempi della presenza aragonese in Sardegna (circa 1325 dC). È molto diffuso nell’isola per la sua grande adattabilità alle diverse condizioni pedoclimatiche. Vitigno di vigoria medio-alta, ha un grappolo abbastanza sviluppato, alato con acini di media grandezza. La buccia di buon spessore è di colore nero-violaceo, non sempre di tonalità intensa .la pianta resiste bene alle crittogame e matura tra la seconda e la terza decade di settembre.

IN DEGUSTAZIONE
Un bel rosso intenso ricco di sfumature purpuree, che con l’evoluzione si sfumano in tonalità più calde. Al profumo di svinatura si aggiunge quello di more selvatiche mature e leggere note balsamiche. Al gusto rivela subito la struttura complessa ed è caratterizzato dall’equilibrio tra freschezza, tannini dolci e la buona persistenza.
Grado alcolico 13% vol.
Temperatura di servizio 16-18° C.

SI BEVE BENE CON…
Piatti strutturati come ravioli ripieni di brasato o carni di lunga cottura; arrosti o stufati di carni rosse e cacciagione, oltre ai formaggi di media e lunga stagionatura.

I VIGNETI DI NABUI
Vigneti ad alberello ubicati in una particolare zona del comune di Mogoro, caratterizzata da terreni sabbiosi. Il suolo è sciolto profondo, caratterizzato da sabbie quaternarie. I l clima è mediterraneo con inverni miti ed estati calde, mitigate dal vento salino di maestrale. Precipitazioni medie annuali di 500 mm. La vendemmia è manuale con ammostamento delle uve entro poche ore dalla raccolta. La resa per ettaro è di 70/80 q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Controllo della temperatura di fermentazione e utilizzo di lieviti selezionati. La vinificazione prevede un periodo di macerazione fermentativa della durata di circa 15 giorni condotta alla temperatura di 24- 26 °C. L’affinamento avviene in legno e acciaio per circa un anno. Si utilizzano botti di grandi dimensioni (15 e 30 hl) che consentono l’evoluzione con una delicata ossigenazione del vino.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. È imbottigliato dopo una permanenza di circa 8 mesi in botti di rovere e barrique, e successivamente trascorre 6 mesi in acciaio. Il Nabui migliora con il tempo, e sviluppa sfumature olfattive di frutti di bosco maturi, oltre a note leggere di cacao. Le condizioni ottimali di conservazione sono fondamentali per apprezzare le migliori caratteristiche del vino.

CLASSIFICAZIONE
Sardegna Semidano di Mogoro DOC.

UVE
Semidano 100%.

IL SEMIDANO
È un vitigno del quale si riportano notizie dal 1780. Dopo i tentativi infruttuosi di produzione in altre zone dell’isola, il Semidano è stato riconosciuto come vitigno di unica espressività nella zona di Mogoro, ottenendo la doc. È un vitigno poco produttivo con grappoli di piccole dimensioni, serrati e di media resistenza alle crittogame. Per l’aspetto vegetativo è talvolta confuso con il nuragus, data la simile conformazione dei sarmenti e delle foglie. La maturazione avviene dalla seconda decade di settembre. in vendemmia tardiva, dalla prima decade di ottobre, il Semidano dona vini bianchi di grande struttura e complessità o affascinanti vini dolci.

IN DEGUSTAZIONE
Giallo paglierino tenue e luminoso. È un vino che trova la sua caratteristica principale nella delicatezza, che si esprime all’olfatto con profumi delicati di frutta bianca ed erbe aromatiche. La sapidità al gusto è la sua caratteristica, unita alla delicata acidità derivante anche dal piccolo residuo di anidride carbonica di origine fermentativa.
Grado alcolico: 12,50% vol.
Temperatura di servizio: 8-10° C.

SI BEVE BENE CON…
Aperitivo freschissimo e versatile, si può proporre anche con primi piatti conditi con ver- dure, carpacci di pesce e carni bianche scottate alla griglia.

I VIGNETI DI SEMIDANO
Uve provenienti da vigneti coltivati su terreni sabbiosi, situati a 300 m, nell’area di Mogoro. Il clima è mediterraneo con inverni miti ed estati calde. Precipitazioni medie annuali 500 mm. La vendemmia è manuale con ammostamento delle uve entro poche ore dalla raccolta. La resa per ettaro è di 80/90 q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Controllo della temperatura di fermentazione e utilizzo di lieviti selezionati. Fermenta- zione a bassa temperatura e successivo affinamento di 30 giorni in acciaio su fecce fini.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. Vino di struttura, nobilita le sue caratteristiche in un pro- cesso di maturazione che dura più di un anno. Le condizioni ottimali di conservazione sono fondamentali per apprezzare le migliori caratteristiche del vino.

CLASSIFICAZIONE
Vermentino di Sardegna DOC.

UVE
Vermentino 100%.

IL VERMENTINO
È uno dei vitigni sardi più famosi, sebbene non autoctono, del quale abbiamo notizie dalla metà dell’800. Versatile, si adatta facilmente alle diverse condizioni pedoclimatiche in tutta l’isola, regalando caratteristiche diverse secondo la zona di produzione. Di buona vigoria, se coltivato su terreni calcarei regala vini strutturati, sapidi e di piacevoli profumi fruttati. Se coltivato su terreni granitici caratterizza i vini con mineralità e freschezza acida. Resiste mediamente alle crittogame, ma è particolarmente sensibile alla peronospora. I grappoli sono di medie dimensioni con acini che a maturazione presentano una colorazione giallo-verdognola. La maturazione avviene nella prima e seconda de- cade di settembre.

IN DEGUSTAZIONE
È giallo paglierino tenue luminoso con lievi riflessi verdognoli. I profumi sono delicati a fini, con sfumature che vanno dalla frutta a polpa bianca alle erbe aromatiche sarde, tra cui rosmarino e timo. Al gusto è morbido, sapido e vivo. È un vino di ottima beva.
Grado alcolico: 12,50% vol.
Temperatura di servizio: 8-10° C.

SI BEVE BENE CON…
Assai gradito come aperitivo, si accompagna a sapori delicati, prosciutti delicati, pasta o riso con verdure, pescato crudo in carpaccio o valorizzato da cotture delicate ed erbe aromatiche fresche.

I VIGNETI DI LE GIARE
Sono ubicati in collina ricadenti nel comune di Mogoro e paesi limitrofi. Il suolo è mediamente calcareo, sciolto profondo, in parte costituito da sabbie quaternarie. Il clima è mediterraneo con inverni miti ed estati molto calde. Vendemmia manuale con accurato ammostamento entro qualche ora dalla raccolta. La resa per ettaro è di 100 q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Controllo della temperatura di fermentazione e utilizzo di lieviti selezionati. Affinamento di 30 giorni su fecce fini. La vinificazione è condotta evitando il contatto con l’ossigeno per preservare le caratteristiche gusto-olfattive tipiche del vitigno.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. Entro 2 anni dalla vendemmia, per apprezzare al meglio le caratteristiche di freschezza e delicatezza.

CLASSIFICAZIONE
Vino bianco Isola dei Nuraghi IGT.

 

UVE
Autoctone.
Gregorius è uno dei primi vini della Cantina. Il suo nome dedicato a Gregorius, monaco vissuto nel periodo medievale nelle campagne circostanti Mogoro, appassionato di viticoltura.

IN DEGUSTAZIONE
Il colore è chiaro, paglierino brillante, con leggera carbonica, che fa parte delle sue caratteristiche. Il profumo è delicato di frutta bianca come pera, leggera banana e fiori bianchi. Al gusto è piacevole e fresco, con equilibrata vena acida.
Grado alcolico: 11,5% vol.
Temperatura di servizio: 6-8° C.

SI BEVE BENE CON…
Perfetto come aperitivo; apprezzato con antipasti semplici come prosciutto e melone, carpacci di pesci delicati; insalate di riso, frutti di mare crudi.

I VIGNETI DI GREGORIUS
Sono ubicati in collina e ricadenti nel comune di Mogoro e paesi limitrofi; si preferiscono le uve provenienti dai terreni sciolti, prevalentemente sabbiosi. La vendemmia è manuale e anticipata, con accurata cernita delle uve più sane e ammostamento delle stesse entro qualche ora di raccolta.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Controllo della temperatura di fermentazione e utilizzo di lieviti selezionati.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. Si apprezza al meglio se consumato entro l’anno dalla sua commercializzazione.

CLASSIFICAZIONE
Cannonau di Sardegna DOC.T.

 

UVE
Cannonau 100%

IL CANNONAU
Il più famoso dei vitigni rossi sardi esiste nell’isola dal XIV secolo A.C. Dotato di grande capacità di adattamento alle diverse condizioni pedoclimatiche, dona vini dalle differenti caratteristiche, legate soprattutto al terreno. Di vigoria medio-elevata e grappolo errato di media grandezza, è soggetto alla colatura dei fiori e degli acini. L’acino presenta una buccia sottile di colore nero-violaceo. La bassa resistenza alle crittogame lo rende molto sensibile all’oidio e alla peronospora. La maturazione del frutto avviene nella terza-quarta decade di settembre.

IN DEGUSTAZIONE
E’ rosso rubino luminoso e intenso con riflessi granata, con profumi delicati che vanno dalla viola, alla rosa, ai frutti rossi, a note di erbe aromatiche. In bocca è morbido in attacco, sapido e rotondo, goloso con gli aromi di frutti di bosco freschi e sostenuto da una buona spina acida che conferisce freschezza e facilità di beva.
Grado alcolico: 12,5% vol.
Temperatura di servizio: 16-18° C.

SI BEVE BENE CON…
E’ un cannonau apprezzato per la sua beva piacevole e per la morbidezza. Buon compagno di affettati nell’aperitivo, primi e pizze con sugo di pomodoro e condimenti di carne, torte salate ai formaggi e verdure, carni rosse alla griglia, formaggi ovini e vaccini semi-stagionati.

I VIGNETI DI MORO SARDO
Vigneti di media collina nella zona circostante Mogoro. Il terreno è calcareo argilloso, di buona struttura e profondità. Il clima è mediterraneo con inverni miti ed estati calde. Precipitazioni medie annuali 500mm. La vendemmia avviene nell’ultima decade di settembre. La resa per ettaro è di 60/70q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
La vinificazione avviene con una macerazione fermentativa di circa 10 giorni alla temperatura di 24°C. Ciò rende possibile l’espressione di una grande quantità di profumi fermentativi che incrementano il tipico carattere fruttato. Affinamento su fecce fini per circa 2 mesi e 3 mesi successivi di affinamento in acciaio.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. E’ vino di buona struttura e corpo e il suo carattere fruttato si apprezza meglio entro 3 anni dalla commercializzazione.

CLASSIFICAZIONE
Vermentino di Sardegna DOC.

 

UVE
Vermentino 100%.

IL VERMENTINO
E’ uno dei vitigni sardi più famosi, sebbene non autoctono, del quale abbiamo notizie dalla metà dell’800. Versatile, si adatta facilmente alle diverse condizioni pedoclimatiche in tutta l’isola, regalando caratteristiche diverse secondo la zona di produzione. Di buona vigoria, se coltivato su terreni calcarei regala vini strutturati, sapidi e di piacevoli profumi fruttati. Se coltivato su terreni granitici caratterizza i vini con mineralità e freschezza acida. Resiste mediamente alle crittogame, ma è particolarmente sensibile alla peronospora. I grappoli sono di medie dimensioni con acini che a maturazione presentano una colorazione giallo-verdognola. La maturazione avviene nella prima e seconda decade di settembre.

IN DEGUSTAZIONE
E’ giallo paglierino tenue luminoso con lievi riflessi verdognoli. I profumi sono delicati a fini, con sfumature che vanno dalla frutta a polpa bianca alle erbe aromatiche sarde, tra cui rosmarino e timo. Al gusto è morbido, sapido e vivo. E’ un vino di ottima beva.
Grado alcolico: 12,5% vol.
Temperatura di servizio: 8-10° C.

SI BEVE BENE CON…
Assai gradito come aperitivo, si accompagna a sapori delicati, prosciutti delicati, pasta o riso con verdure, pescato crudo in carpaccio o valorizzato da cotture delicate ed erbe aromatiche fresche.

I VIGNETI DI JARES
Sono ubicati in collina ricadenti nel comune di Mogoro e paesi limitrofi. Il suolo è mediamente calcareo, sciolto profondo, in parte costituito da sabbie quaternarie. Il clima è mediterraneo con inverni miti ed estati molto calde. Vendemmia manuale con accurato ammostamento entro qualche ora dalla raccolta. La resa per ettaro è di 100 q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Controllo della temperatura di fermentazione e utilizzo di lieviti selezionati. Affinamento di 30giorni su fecce fini. La vinificazione è condotta evitando il contatto con l’ossigeno per preservare le caratteristiche gusto-olfattive tipiche del vitigno.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. Entro 2anni dalla vendemmia, per apprezzare al meglio le caratteristiche di freschezza e delicatezza.

CLASSIFICAZIONE
Vino rosso Sardegna Isola dei Nuraghi – IGT.

UVE
Uve autoctone.

IN DEGUSTAZIONE
Rosso luminoso con sfumature purpuree.
Di facile beva, ha profumi delicati di frutti rossi e una leggera speziatura.
Grado alcolico: 12,5% vol.
Temperatura di servizio: 14-16° C.

SI BEVE BENE CON..
Piacevole accompagnamento per aperitivi, prosciutti e insaccati leggermente stagionati, con la pizza e con piatti di pesce cucinati con salsa di pomodoro.

I VIGNETI DI NIO
Vigneti di media collina nella zona circostante Mogoro. Il terreno è calcareo argilloso, di buona struttura e profondità. Il clima è mediterraneo con inverni miti ed estati calde, mitigate dal vento salino di maestrale. Precipitazioni medie annuali 500mm. La vendemmia avviene nell’ultima decade di settembre. La resa per ettaro è di 80 q.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
La vinificazione avviene con una macerazione fermentativa di circa 8-10 giorni alla temperatura di 24°C. Ciò rende possibile l’espressione dei profumi fruttati. Utilizzo di lieviti selezionati.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. È vino di leggera struttura, da bere preferibilmente entro un anno dalla commercializzazione.

CLASSIFICAZIONE
Vino bianco Sardegna Isola dei Nuraghi – IGT.

UVE
Uve autoctone.
“Cheja” è una variante dal Sardo “Cresia”, Chiesa. In Sardegna e nella zona dell’oristanese si trovano ancora resti di antiche chiesette in mezzo alle vigne, a testimonianza della diffusione e dell’importanza della vite nell’isola.

IN DEGUSTAZIONE
Il colore è giallo paglierino tenue e brillante. Ha profumi delicati di frutta bianca, tra cui si distingue la pera, oltre al profumo di fiori bianchi. Al gusto è piacevole e fresco, con equilibrata vena acida e finale leggermente amarognolo, tipica del Vermentino.
Grado alcolico: 11,50% vol.
Temperatura di servizio: 8-10° C.

SI BEVE BENE CON…
È un vino fresco e invitante, perfetto come aperitivo, con crudo di mare o sushi, ma anche con pesci dal sapore delicato cotti al forno o al vapore. Ottimo anche insieme a prosciutto San Daniele e affettati di maiale di breve stagionatura.

I VIGNETI DI CHEJA
Sono ubicati in collina, ricadenti nel comune di Mogoro e paesi limitrofi; si preferiscono le uve provenienti dai terreni sciolti, prevalentemente sabbiosi. La vendemmia è manuale e anticipata, con accurata cernita delle uve più sane e ammostamento delle stesse entro qualche ora di raccolta.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Controllo della temperatura di fermentazione e utilizzo di lieviti selezionati.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. Si apprezza al meglio se consumato entro l’anno dalla sua commercializzazione.

CLASSIFICAZIONE
Distillato di Vino Monovarietale di Semidano

IL SEMIDANO
È un vitigno del quale si riportano notizie dal 1780. Dopo i tentativi infruttuosi di produzione in altre zone dell’Isola, il Semidano è stato riconosciuto come vitigno di unica espressività nella zona di Mogoro, ottenendo la DOC. È un vitigno poco produttivo con grappoli di piccole dimensioni, serrati e di media resistenza alle crittogame. Per l’aspetto vegetativo è talvolta confuso con il Nuragus, data la simile conformazione dei sarmenti e delle foglie. La maturazione avviene dalla seconda decade di settembre. In vendemmia tardiva, dalla prima decade di ottobre, il Semidano dona vini bianchi di grande struttura e complessità o affascinanti vini dolci.

IN DEGUSTAZIONE
Il colore è giallo paglierino tenue e brillante. Ha profumi delicati di frutta bianca, tra cui si distingue la pera, oltre al profumo di fiori bianchi. Al gusto è piacevole e fresco, con equilibrata vena acida e finale leggermente amarognolo, tipica del Vermentino.
Grado alcolico: 11,50% vol.
Temperatura di servizio: 8-10° C.

SI BEVE BENE CON…
È un vino fresco e invitante, perfetto come aperitivo, con crudo di mare o sushi, ma anche con pesci dal sapore delicato cotti al forno o al vapore. Ottimo anche insieme a prosciutto San Daniele e affettati di maiale di breve stagionatura.

I VIGNETI DI CHEJA
Sono ubicati in collina, ricadenti nel comune di Mogoro e paesi limitrofi; si preferiscono le uve provenienti dai terreni sciolti, prevalentemente sabbiosi. La vendemmia è manuale e anticipata, con accurata cernita delle uve più sane e ammostamento delle stesse entro qualche ora di raccolta.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Controllo della temperatura di fermentazione e utilizzo di lieviti selezionati.

IMBOTTIGLIAMENTO ED EVOLUZIONE
Sterile sotto pressione di azoto. Si apprezza al meglio se consumato entro l’anno dalla sua commercializzazione.